Perchè mio figlio non mi abbraccia mai? - Eccomi Mamma
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Perchè mio figlio non mi abbraccia mai?

Perchè mio figlio non mi abbraccia mai?

Perchè mio figlio non mi abbraccia mai?

Mi chiamo Alessia e sono una madre di due splendidi ragazzi, Luca e Matteo. La gioia di essere madre è stata sempre accompagnata da piccoli gesti d'affetto, come abbracci e carezze che, purtroppo, di recente sembrano essere diventati sempre più rari con il mio primogenito, Luca.

Non so esattamente quando sia iniziato questo cambiamento. Ricordo con chiarezza quando Luca era un bambino curioso e affettuoso, sempre desideroso di un abbraccio o di un bacio prima di andare a letto. Ma ora, a sedici anni, sembra che quei momenti siano diventati quasi inesistenti.

Non posso negare che questa situazione mi faccia male. Ho cercato di parlare con lui, di capire se ci fosse qualcosa che non andasse o se avesse bisogno di spazio. Le risposte vaghe e i sorrisi tirati mi hanno resa consapevole che forse il problema è più complesso di quanto immaginassi.

Le giornate passano con un silenzio che pesa, un'assenza di contatto che mi fa sentire come se fossi diventata estranea a mio figlio. Mi ritrovo a osservare le famiglie al parco mentre i genitori abbracciano i propri figli, e un nodo si forma nella mia gola pensando a quanto io desideri vivere quei momenti con Luca.

Non riesco a evitare di sentirmi in colpa, come se avessi fallito da madre. Forse ho fatto qualcosa di sbagliato, o forse è solo una fase che lui sta attraversando. La paura di perdere il legame speciale che abbiamo sempre condiviso mi logora dentro.

Tento di non far trasparire il mio turbamento quando siamo insieme. Cerco di essere presente, di mostrare comprensione e di lasciare spazio quando necessario. Ma il desiderio di sentire di nuovo le sue braccia intorno a me è sempre presente, come un'eco che non si placa.

Non ho intenzione di forzarlo o di rendere la situazione ancora più imbarazzante per lui. Continuerò a mostrargli il mio amore in modi diversi, sperando che un giorno possa riavvicinarsi a me come prima. Forse è solo una fase, e spero che con il tempo possa ritrovare quel legame speciale che abbiamo sempre avuto.

Per ora, resto qui, pronta ad accoglierlo a braccia aperte non appena deciderà di tornare, perché il mio amore per lui non conosce limiti, e il desiderio di abbracciarlo di nuovo è più forte di qualsiasi incertezza.

Passano i giorni e la distanza tra me e Luca sembra ampliarsi sempre di più. C'è qualcosa di profondo e intimo in un abbraccio tra madre e figlio che mi manca terribilmente. Il suo silenzio è come un muro invalicabile che separa i nostri cuori, e non riesco a capire cosa posso fare per abbatterlo.

Ho cercato di riflettere su ciò che potrebbe aver causato questa improvvisa distanza. Forse è la sua età, la voglia di indipendenza che si fa strada, oppure potrebbe essere qualcosa che ho detto o fatto, magari senza rendermene conto. Questi pensieri mi tormentano mentre continuo a scrutare ogni singolo dettaglio dei nostri ultimi incontri alla ricerca di un indizio su come riavvicinarmi a lui.

Mi rendo conto che forse è giunto il momento di affrontare la questione con coraggio, di sederci insieme e parlare apertamente, senza giudizi né pretese. Non voglio spaventarlo, ma desidero soltanto capire cosa sta attraversando, cosa prova, cosa desidera.

Una sera, mentre eravamo seduti insieme a tavola, ho riunito tutte le mie forze e ho preso coraggio. "Luca, vorrei parlarti di qualcosa che mi sta preoccupando", ho detto, cercando di mantenere la calma. Il suo sguardo si è alzato dal piatto, e ho potuto vedere una lieve espressione di sorpresa nei suoi occhi.

Ho esposto i miei sentimenti senza accusarlo, cercando di farlo sentire al sicuro nel condividere i suoi pensieri. La risposta è stata inaspettatamente semplice ma profonda. Mi ha detto che non è nulla di personale, ma che si sente confuso riguardo a sé stesso, al suo futuro, alle amicizie.

Ho capito che forse non c'è un motivo specifico, ma che il suo essere adolescente è un groviglio di emozioni e cambiamenti che può renderlo distante anche involontariamente. Ho accettato le sue parole con comprensione, promettendogli che sarei stata sempre lì per lui, senza pressioni.

Non posso pretendere di risolvere tutto in un istante, ma quel dialogo ha gettato una luce di speranza. Non devo smettere di mostrargli il mio amore, la mia comprensione, anche se gli abbracci non arrivano ancora come vorrei. Credo che il nostro legame, seppur diverso, possa rimanere forte e incondizionato nel corso del tempo.

Continuerò a essere paziente, a essere la sua roccia quando ne avrà bisogno, sapendo che alla fine, i suoi abbracci arriveranno di nuovo, portando con sé tutto l'amore che entrambi abbiamo sempre condiviso.

Alcuni commenti delle Mamme sull'argomento:  Perchè mio figlio non mi abbraccia mai?

  1. "Sono profondamente commossa leggendo questa storia perché ho passato un periodo simile con mio figlio maggiore. Anch'io ho provato quel senso di distanza e la mancanza degli abbracci che erano così comuni quando era piccolo. Capire che era solo una fase della sua crescita è stato un sollievo enorme per me."

  2. "Posso assolutamente comprendere la tua situazione. Anche io ho vissuto un momento in cui mia figlia si è allontanata. È stato difficile non prendere la situazione come un fallimento personale, ma ho imparato che la comunicazione aperta e la pazienza sono fondamentali per superare questo periodo."

  3. "Ho passato mesi cercando di capire cosa stesse succedendo con mio figlio adolescente, che sembrava allontanarsi sempre di più. Il dialogo aperto e senza giudizi è stato il punto di svolta. È stato incredibilmente difficile, ma quella conversazione ci ha permesso di riavvicinarci."

  4. "La storia di Alessia risuona profondamente con la mia esperienza. Quando mia figlia ha iniziato a diventare distante, mi sentivo in colpa e mi chiedevo se avessi fatto qualcosa di sbagliato. Il tempo e la comprensione hanno dimostrato che era solo una fase di crescita e sviluppo personale."

  5. "Anche nella mia famiglia abbiamo vissuto un periodo simile. È stato straziante sentire la mancanza dei gesti affettuosi che erano così comuni quando mio figlio era più giovane. È stato un sollievo quando ho realizzato che non era nulla di personale, ma solo una fase delicata della sua vita."

  6. "Ho attraversato una situazione simile con mio figlio adolescente. Nonostante l'amore fosse sempre presente, la mancanza di quegli abbracci e momenti di affetto mi faceva sentire inadeguata come madre. Alla fine, il dialogo aperto ha reso più leggera la situazione."

  7. "Leggendo questo racconto, mi sono ritrovata a ripercorrere i momenti in cui anche io ho avuto difficoltà nel comprendere l'allontanamento emotivo di mio figlio. È stato un periodo molto delicato, ma ho imparato che l'empatia e la pazienza sono fondamentali per mantenere il legame."

  8. "Ho vissuto una situazione simile con mio figlio adolescente. Ho cercato di essere presente e comprensiva, ma la mancanza di quegli abbracci mi faceva sentire come se stessi perdendo il nostro legame speciale. Il dialogo aperto ha finalmente portato un po' di chiarezza."

  9. "Capisco perfettamente la sensazione di Alessia. Anche io ho vissuto una fase in cui mia figlia si è distanziata emotivamente. È stato un periodo difficile, ma con il tempo e la comprensione reciproca siamo riuscite a ritrovare il nostro legame."

  10. "La storia di Alessia mi ha riportato alla mente il momento in cui mio figlio sembrava allontanarsi. È stato straziante, ma capire che era solo una fase di crescita e che il nostro legame non era compromesso è stato un grande sollievo per me."

Dr.ssa Elisabetta Trabucco Fecondazione Assistita
La Dott.ssa Elisabetta Trabucco è una specialista esperta in endocrinologia, medicina della riproduzione e sterilità. Ha acquisito competenze specifiche nella Fecondazione Assistita attraverso stage nazionali e internazionali. Presso il Centro PMA di Genera Napoli, situato nella Clinica Ruesh a Napoli, si occupa della diagnosi e del trattamento della sterilità di coppia. Inoltre, ...
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