Scatti di crescita: riconoscerli e gestirli - Eccomi Mamma
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Scatti di crescita: riconoscerli e gestirli

Scatti di crescita: riconoscerli e gestirli

Scatti di crescita: riconoscerli e gestirli

I neogenitori lo sanno bene, ogni volta che il bambino sembra aver raggiunto una sua routine ecco che da un momento all’altro si scombinano tutte le carte. Pianti a dirotto, sonno disturbato, una fame da lupi con conseguente richiesta continua di latte, il tutto ovviamente accompagnato da un diffuso nervosismo… degli adulti e del pargolo. Stiamo parlando degli scatti di crescita, quelle piccole ma intense parentesi – più o meno durature – che di tanto in tanto, nell’arco soprattutto dei primi tre anni di vita, arrivano a sconvolgere le routine tanto faticosamente consolidate. Scopriamo insieme come riconoscerli ma, soprattutto, come uscirne vivi. 

Cosa sono gli scatti di crescita

Sembra una di quelle definizioni che vogliono dire tutto e niente, quelle che ogni tanto pensiamo siano state inventate per consolarci anziché chiarirci le idee, ma gli scatti di crescita esistono e, con un po’ di attenzione, è possibile individuarli in tempo e imparare a gestirli. 

Possono essere molto stressanti, per il bambino ovviamente, ma anche per i neogenitori, che improvvisamente devono relazionarsi con un bimbo cambiato. Ma di cosa si tratta esattamente? Gli scatti di crescita sono dei periodi circoscritti nel tempo in cui il bimbo vive un’accelerazione del suo processo di crescita. In queste fasi il nostro piccolo essere umano si trova a fronteggiare improvvisi progressi motori, emotivi e cognitivi, un bombardamento di nuove informazioni che può essere davvero difficile metabolizzare. 

Ecco perché è importante sapere come gestire le crisi del bimbo: per lui o lei, certo, ma anche per i genitori che si trovano del tutto impreparati a cambiamenti così drastici.

Riconoscere uno scatto di crescita

Iniziamo col dire che, purtroppo, non esiste una tempistica precisa in cui questi episodi si verificano. Una buona notizia però c’è, ed è che, anche se non sempre è possibile prevederli, facendo attenzione ai segnali, si possono riconoscere già dalle prime scenate. 

I sintomi più evidenti dell’arrivo di uno scatto di crescita hanno a che fare con cibo e sonno. Il bambino, fino al giorno prima amabile e affettuoso, in un attimo si rivelerà famelico e irascibile. Richiederà poppate o biberon molto più spesso del solito e potrebbe registrare problemi durate il riposo notturno,

Sono fasi molto faticose per il bimbo, che non ha ancora gli strumenti per affrontarle senza cedere sotto il peso di tante cose nuove; dall’altra parte, anche i genitori, in particolar modo con le mamme se parliamo di bimbi molto piccoli, si trovano spiazzati davanti a un cambiamento così repentino.

Gestire gli scatti di crescita: latte e pazienza

Sembrerà banale ma l’unico modo per superare gli scatti di crescita senza farsi troppo male è assecondare la fame e cercare il più possibile, almeno per quanto si riesce, di rispettare le routine legate ai vari momenti della giornata. Le abitudini, per quanto difficili da mantenere in queste fasi, sono comunque rassicuranti, mentre il latte e le coccole soddisfano la fame e lo scombussolamento emotivo. 

La richiesta di latte tornerà quella di prima non appena sarà passato questo vortice di novità, e il sonno, piano piano, dovrebbe tornare tranquillo. 

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